Onda pilota
Ho iniziato a dipingere a 6 anni. Mi sono formato presso 1° Liceo Artistico dell’ Accademia Albertina di Torino. I miei insegnanti ispiratori Sandro De Alexandris, Vanni. Penone, Marina Sasso. L’incontro e l’amicizia con lo studioso e pedagogista Francesco De Bartolomeis, è stato determinante nel ripensare la pittura. Ho sentito l’ impulso a percorrere un sentiero conoscitivo, quello di introdurmi dentro l’esperienza diretta dei fenomeni. L’onda pilota, il richiamo della ricerca non per vie esterne ma per vie interne Il tentativo di conoscere i “ritmi” della natura, l’esperienza del “segno” attraverso il rapporto con l’ignoto e la consapevolezza del corpo. Da qui, il grande salto, l’incontro della pratica di zazen ” stare semplicemente seduti” davanti al muro, che ha introdotto una dimensione di presenza radicale nel mio lavoro. La verità del tratto è la stessa verità del “qui ed ora” di quel preciso momento: una “sola cosa” con l’istante e il tutto, disciplina che mira a sospendere l’ego quotidiano, per lasciare emergere un’azione più libera, in accordo con un ordine più ampio. Con l’inchiostro di china giapponese, si dispiega il mio processo creativo. L’intuizione non si forma prima della nascita del gesto, ma è un atto espressivo diretto legato allo stesso gesto che si manifesta. Il corpo si rivela come luogo di esperienza e creazione. Dall’esperienza cerco di capire, attonito e meditativo, di fronte a eventi semplici e comuni.




